Democrazia, ovvero diritti, libertà e dignità

- Come ricorda la tessera della Cgil per il 2010, quarant’anni fa il Parlamento italiano approvava lo Statuto dei Lavoratori. In questo modo i diritti fondamentali sono diventati oggetto di una legge dello Stato.

La Legge n. 300, come è spesso chiamato “Lo Statuto dei lavoratori”, nasce in un clima di forte mobilitazione, di tensioni molto forti (si pensi a quanto accaduto ad Avola diversi mesi prima con l’uccisione di due braccianti) e di una decisa richiesta di cambiamento che ha raggiunto il momento più alto nell'autunno caldo del 1969.

Questa importante legge definisce le norme per la tutela della libertà e della dignità dei lavoratori e per la libertà e l'attività sindacale sui luoghi di lavoro. Con questa legge si riconosce, fra l'altro, il diritto per i lavoratori di esprimere liberamente il proprio pensiero nei loro luoghi di lavoro; il divieto dell'utilizzo di impianti audiovisivi per il controllo a distanza; il rispetto di specifiche procedure per i controlli sanitari e per le visite di controllo. Stabilisce, inoltre, il divieto di indagini sulle opinioni. Nel caso di licenziamento senza giusta causa, la legge dispone che il giudice ordini la reintegrazione nel posto di lavoro.

La Cgil, in occasione del quarantesimo dall’approvazione di una legge fondamentale per i diritti del lavoro, ha inteso dedicare il 2010 al tema della democrazia. Tante saranno le iniziative e le proposte attraverso le quali si caratterizzerà questa decisione. In particolare verrà rivendicato il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici a pronunciarsi sulle piattaforme e sui contratti che li riguardano, così come si darà corpo alla convinzione che non c’è democrazia nel Paese se non c’è democrazia nel lavoro. E’ questo un monito a prendere sul serio il dettato costituzionale quando, nell'art. 1, si pone il lavoro come fondamento della nostra Repubblica e quindi del nostro vivere sociale.

di Alice Frei

22/01/2010

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