Farmaci, chi paga la guerra dei prezzi?

- Per le terapie contro l'epatite C il governo ha stanziato appena un miliardo. Ma lasciando ai produttori (potenti ed esosi) la decisione sul costo dei nuovi medicinali, a curarsi saranno appena 50mila malati contro il milione e mezzo contati in Italia

Questo è un prezioso, nuovo capitolo di una storia vecchia: la prepotenza dei produttori di farmaci che, più sono potenti, più impongono i loro esosi prezzi. Sino a quando un Paese - in questo caso l’India - non alza la testa, decide di non subire e ha partita vinta. Ma, in questo caso, l’Italia non è l’India. Mi riferisco alla vicenda di un nuovo farmaco contro la assai diffusa epatite C, il cui principio attivo va sotto il nome di sofosbuvir. La casa produttrice, l’americana Gilead, gli ha imposto un proprio marchio, lo ha brevettato e lo fa pagare un’enormità.
 
Ma a Nuova Dehli, l’ufficio brevetti indiano ha respinto la richiesta di registrazione del medicinale perché, a parte il dubbioso carattere innovativo,  può produrlo come “generico”, appunto con il nome del principio attivo, e non pagare quindi le royalty. Tenete presente che nel subcontinente indiano l’infezione da virus dell’epatite C è diffusissima, e chiamavano - con evidente assonanza - “Killead”, da kill (uccidere), la Gilead perché tentava di ostacolare, con la sua politica, l’accesso a quel farmaco se non sborsando enormi cifre.
 
Risultato, in base ai singolari accordi tra l’azienda produttrice e l’Agenzia italiana dei farmaci (Aifa), da noi una confezione di questo medicinale costerà circa 800 euro, mentre in India una pillola avrà il valore economico di un dollaro. “Una interessante trovata - è stato scritto da un commentatore di casa nostra riferendosi all’elementare ma ingegnoso rimedio escogitato in India - per ovviare ai costi esorbitanti delle nuove terapie, insopportabili per molti sistemi sanitari”, compreso quello italiano. E’ insomma una guerra, quella sull’accordo sui prezzi dei nuovi medicinali, che coinvolge tutti i paesi, tutto il mondo.

di Giorgio Frasca Polara

01/02/2016



Permalink:

Podcast











App Android App iOs

Cerca in archivio