Consulta e lavoro, ecco come ha deciso

- La Cgil: “Non ci convincono le motivazioni della Corte sull’inammissibilità del quesito sui licenziamenti illegittimi” respinto perché considerato di carattere propositivo. Infondate le obiezioni del governo sui voucher: è venuta meno ogni “occasionalità”

"Non ci convincono". È questo il giudizio della Cgil dopo una prima lettura delle motivazioni della Corte Costituzionale alla sentenza con cui ha ritenuto inammissibile il quesito referendario, proposto dalla Confederazione guidata da Susanna Camusso per abrogare le norme che impediscono il reintegro in caso di licenziamenti illegittimi. Nella nota emessa venerdì sera Corso d’Italia si riserva un commento compiuto dopo un'attenta analisi del testo, ma da subito precisa che "Siamo in ogni caso determinati a proseguire con convinzione il nostro impegno a sostegno dei due referendum ammessi dalla Corte per l'abrogazione dei voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti".
 
Ma veniamo in sintesi alle decisioni della Corte e ai suoi argomenti. “Il quesito è inammissibile anzitutto a causa del suo carattere propositivo, che lo rende estraneo alla funzione meramente abrogativa assegnata all'istituto di democrazia diretta previsto dall'art. 75 della Costituzione”. Sono queste le parole contenute nelle motivazioni con cui la Consulta ha spiegato l'inammissibilità del referendum proposto dalla Cgil sulle norme del Jobs act relative ai licenziamenti, alla tutela dell'articolo 18. 
"Il quesito - si legge nelle motivazioni della sentenza resa nota venerdì 27 gennaio- manipola il testo vigente dell'art.18 della legge n. 300 del 1970 attraverso la tecnica del ritaglio", così da "ottenere, per effetto della saldatura dei brani linguistici che permangono, un insieme di precetti normativi aventi altro contenuto rispetto a quello originario". 
 
Per questo, secondo la Consulta, "laddove non intenda abrogare quella opzione di base, ma esclusivamente articolarla in modo differente, il quesito assume invece un tratto propositivo, che ne determina l'inammissibilità". In aggiunta, rileva la Corte nella sua nota, il "quesito referendario accomuna l'effetto di estendere i casi di tutela reale, avuto riguardo alle forme di licenziamento illegittimo previste dall'ordinamento, con quello di ampliare l'ambito di operatività della tutela, perché la soggezione al meccanismo di reintegrazione dovrebbe riguardare qualunque datore di lavoro che occupi più di cinque dipendenti, anziché più di quindici, nell'unità produttiva o nel Comune, oppure complessivamente più di sessanta". 
 
Questo è la sintesi degli argomenti in merito alla mancata ammissione ai referendum del quesito sui licenziamenti illegittimi, tema che resta centrale nella lotta per la libertà e i diritti sui luoghi di lavoro al centro della proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalla Cgil. Per quanto riguarda invece il quesito sui voucher, accolto dalla Consulta, nelle motivazioni si sottolinea come nell'attuale disciplina che regola i voucher venga a mancare "qualsiasi riferimento alla occasionalità della prestazione lavorativa quale requisito strutturale dell'istituto".
 
In questo modo la Corte replica alla posizione del governo che voleva la norma come costituzionalmente necessaria in quanto relativa alla materia del lavoro occasionale e quindi non soggetta a referendum ma solo all’intervento del governo e del Parlamento. Il quesito, spiega invece la Consulta, “contrariamente all'assunto della Presidenza del Consiglio dei ministri, non inerisce a disposizioni cui possa essere attribuito il carattere di norma costituzionalmente necessaria, in quanto relativa alla materia del lavoro occasionale, che deve trovare obbligatoriamente una disciplina normativa. L'evoluzione dell'istituto, nel trascendere i caratteri di occasionalità dell'esigenza lavorativa cui era originariamente chiamato ad assolvere, lo ha reso alternativo a tipologie regolate da altri istituti giuslavoristici e quindi non necessario". 
 

di Alice Frei

28/01/2017



Permalink:

Podcast











App Android App iOs

Cerca in archivio