Venerdì 24 maggio 2013

  • ore 09:00 - Voltapagina -  Rassegna stampa del lavoro. Con S. Milani, RadioArticolo1; E. Di Nicola, Rassegna.it
  • ore 10:00 - Work in news - Con M. Carrus, Cgil Sarda; D. Gruppi, Cgil Bologna; A. Benfatto, Cgil Macerata; O. Voza, Arcigay Salerno. A cura di G. Sbordoni
  • ore 10:30 -  Italia Parla - Lavoro al collasso. Interviene F. Fammoni, presidente Associazione Bruno Trentin
  • ore 11:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
  • ore 11:05 - Lavoro Pubblico - Ergon: lavoro nella spazzatura. Con A. Sessa, segretario generale Fp Cgil Salerno - Curare la sanità. Interviene V. Furini, segretario generale Fp Cgil Liguria
  • ore 11:30 - Consumeradio - Farmaci: ma le cavie siamo noi? Con B. Liverzani, Il Salvagente - Condomini, morosità in aumento. Interviene P. Membri, Anaci - Vinissage, quando il vino è buono e bio. Con G. Camocardi, Officina Enoica
  • ore 12:00 - Elleradio - Telefonia italiana, rete cinese? Intervengono: A. Longo, giornalista; M. Azzola, Slc; R. Strazzullo, Cgil; G. Pucci, Telecom Ancona; S. Zaccagnino, Telecom Latina; M. Vergari, Adiconsum
  • ore 13:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
  • ore 15:00 - Gierreesse - Giornale Radio Sociale
  • ore 15:05 - Elleesse - Giacimenti rigenerativi, il volontariato che muove. Interviene L. Russo, presidente Csv Puglia
  • ore 15:30 - Memoradio - L'ultima notte dei fratelli Cervi. Interviene Dario Fertilio, giornalista e scrittore. A cura di E. Sbaraglia
  • ore 16:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
  • ore 16:05 - Elleservizi - Eternit, a 10 giorni dalla sentenza d'appello. Intervengono N. Pondrano, Fondo nazionale Vittime Amianto, e M. Francia, Il Monferrato. A cura di G. Sbordoni
  • ore 16:30 - ElleEuropa. Il lavoro a dodici stelle - Gli eurodeputati a Strasburgo per la plenaria - Le elezioni europee - No al taglio dei fondi per gli indigenti. A cura di A. Fama
  • ore 17:00 - Ellecult - I nuovi italiani visti con gli occhi della tv. Interviene B. Coletti, direttrice Babel. A cura di A. Fama
  • ore 17:30 - Scaffale Lavoro - Il costo della vita. Storia di una tragedia operaia. Interviene A. Ferracuti, autore. In studio S. Iucci. A cura di E. Sbaraglia
  • ore 18:00 - Gierreelle - Giornale Radio del Lavoro
INCIDENTE PORTO DI GENOVA:
CGIL CISL UIL
APRONO SOTTOSCRIZIONE TRA I LAVORATORI

Le segreterie Provinciali di CGIL CISL UIL di Genova, raccogliendo numerose istanze provenienti dai posti di lavoro, hanno deciso di promuovere una racconta fondi a favore delle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita nel tragico incidente avvenuto nel Porto di Genova.

Questa iniziativa, dopo la grande manifestazione di piazza Matteotti, vuole essere un ulteriore atto di solidarietà e di vicinanza del mondo del lavoro alle famiglie delle vittime.

CGIL CISL UIL pertanto promuovono una sottoscrizione tra tutti i lavoratori della Provincia di Genova. Di seguito gli estremi del conto corrente attivo presso la sede di Genova di Banca Carige:

Iban: IT40Y0617501400000007091580
intestato a CGIL CISL UIL PRO CADUTI INCIDENTE IN PORTO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
RadioArticolo1 presenta
QUARTA EDIZIONE
Premio Marco Rossi
 Con il patrocinio della FNSI
Federazione Nazionale Stampa italiana

Il Premio è destinato a programmi, servizi e documentari radiofonici dedicati al tema del lavoro, ai suoi molteplici significati e in tutte le sue possibili declinazioni.

Il Premio prevede un vincitore unico, oltre al riconoscimento di un primo classificato per le seguenti tre categorie:
  • Servizi d’informazione giornalistica (giornali radio e corrispondenze, della durata massima di 5 minuti)
  • Reportages e approfondimenti (rubriche, speciali e trasmissioni in studio, della durata massima di 15 minuti)
  • Documentari e inchieste (senza limiti di durata)
La partecipazione al Premio è gratuita e aperta a tutti.
Le opere dovranno essere spedite entro sabato 30 giugno 2013 al seguente indirizzo:
Premio Marco Rossi c/o RadioArticolo1, Via dei Frentani 4/a, 00185 Roma.

» Scarica il Bando di Concorso

 
RadioArticolo1
European initiative for media pluralism
INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI PER LA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE

La libertà e il pluralismo dei media sono sotto attacco in Europa. L'erosione del diritto ad un'informazione indipendente, libera e plurale è una minaccia al pieno esercizio della cittadinanza europea. Ma è un diritto che i cittadini europei possono rivendicare, firmando oggi a sostegno dell'Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media. Chiediamo all'Europa, grazie al nuovo strumento di democrazia diretta previsto dal Trattato di Lisbona, l'Iniziativa Cittadina Europea, di salvaguardare con norme comuni e vincolanti il diritto ad un'informazione indipendente e pluralista, come sancito dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

L'Italia per troppo tempo è stata un esempio negativo, con un servizio pubblico radiotelevisivo assoggettato alla politica, oltre alla commistione del potere economico, politico e mediatico consentita per legge, legittimando così un conflitto d'interesse senza pari nel mondo. E purtroppo abbiamo fatto scuola: il peggioramento della normativa nel nostro paese è stato seguito da mosse restrittive anche in altri, come l'Ungheria, la Bulgaria e la Romania. Anche in un paese con un sistema mediatico maturo come la Gran Bretagna, le inchieste in corso sul gruppo Murdoch stanno dimostrando come è la democrazia a soffrire in situazioni di concentrazione eccessiva dei media.

L'Iniziativa dei Cittadini Europei per il Pluralismo e la libertà dei Media, che raccoglie oltre cento tra associazioni ed organizzazioni della società civile in tutta Europa, gode anche del sostegno di numerose testate giornalistiche, di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e delle università. La nostra ambizione è quella di mobilitare i cittadini per rivendicare l'impegno delle istituzioni europee a sostegno dei diritti civili e delle libertà fondamentali, anche quando gli Stati li trascurano, come sempre più sta avvenendo.

Chiediamo, in particolare: 1) Una legislazione efficace per evitare la concentrazione della proprietà dei media e della pubblicità; 2) una garanzia di indipendenza degli organi di controllo rispetto al potere politico; 3) la definizione del conflitto di interessi per evitare che i magnati dei mezzi di informazione occupino alte cariche politiche; 4) sistemi di monitoraggio europei più chiari per verificare con regolarità lo stato di salute e l’indipendenza dei media negli Stati Membri.

Per questo abbiamo bisogno di raggiungere un milione di firme, un numero che permetterà all’Iniziativa e a tutti i cittadini che partecipano alla campagna di aprire un nuovo processo legislativo a livello Europeo. Aderire è semplice e può essere fatto anche online.

Unisciti a noi per difendere i tuoi diritti
Firma per il tuo diritto al sapere
 

parole al lavoro

Povera infanzia

Dopo Emergency anche Save the Children decide che l'emergenza è qui. I medici che partivano per guerre lontane oggi curano gli italiani senza soldi per i ticket; i volontari che si occupavano dei bambini dell'Africa oggi temono per quelli di casa nostra

di Silvia Garambois

photogallery

Caricamento in corso...

Podcast






















Cerca in archivio