Eppur si tratta
Qualche passo avanti e timide aperture. Ma anche tante mancate risposte sul fronte pensioni ed equità. Per il governo sviluppo e crescita si riducono alle liberalizzazioni, ignorando che senza un intervento pubblico difficile che l’economia riparta
di Enrico Galantini (02/02/2012)
Un tavolo senza furbate
Riparte il confronto con le parti sociali. Attese azioni concrete per i giovani e per chi ha perso il lavoro. Dopo il rigore (senza equità), sulla crescita il governo abbandoni strade improprie e senza sbocchi: serve semmai una vera politica industriale
di Alice Frei (02/02/2012)
Totem e tabù
Si parta dai senza lavoro, dal superamento dei contratti precari, dalla necessità di dare un futuro ai giovani. Senza furbizie per far rientrare dalla finestra la modifica dell’art. 18. Allora sì che la trattativa avrebbe una chance vera di successo
di Paolo Serventi Longhi (01/02/2012)
Una falsa partenza dopo l’altra
L’ultima uscita riguarda la chiusura dell'Agenzia del Terzo Settore di Milano. La ministra Fornero colleziona annunci e retromarce: Art. 18, cassaintegrazione, pensioni. L’emergenza sociale richiede capacità d’ascolto, ponderazione e maggiore condivisione
di Silvia Garambois (31/01/2012)
A carte scoperte
Lunedì scorso il famoso Piano Fornero venne subito ritirato viste le reazioni di tutti i presenti. Ora il governo dica chiaro cosa si farà per semplificare le forme contrattuali, ridurre la precarietà e sostenere chi abbia la sventura di perdere il lavoro
di Enrico Galantini (30/01/2012)
I sussulti del Medio Oriente
Tutta l’altra sponda del Mediterraneo appare in grave affanno per la conquista della democrazia, mentre si conferma lo stallo dei colloqui tra Anp e Israele, la popolazione siriana continua a subire feroci repressioni e in Iraq continuano le stragi
di Silvana Cappuccio (27/01/2012)
L’acqua vince
Passa il principio dei referendum e scompare dal decreto sulle liberalizzazioni la norma che avrebbe reso impossibile la gestione del servizio idrico tramite Aziende speciali e soggetti di diritto pubblico. Ma la partita sui beni comuni resta tutta aperta
di Corrado Oddi* (25/01/2012)
Un inizio senza piede giusto
Gelo nella sala verde quando il ministro Fornero illustra il suo piano. La Cgil condivide solo i titoli, non i contenuti. E Marcegaglia annuncia: ci vedremo tra le parti sociali per cercare proposte comuni
di Enrico Galantini (24/01/2012)
Il genere calpestato
Il lavoro, la rappresentanza, i diritti, la violenza. Le donne italiane sono messe sempre peggio. E il 26 gennaio saranno di nuovo in piazza: a ricordare, con fiaccolate in diverse città, una giovane catanese uccisa da un fidanzato che voleva lasciare
di Silvia Garambois (23/01/2012)
La fase due: lavoro e crescita
Monti alla verifica dei sindacati. Semplificare i contratti incentivando il lavoro stabile, puntare su apprendistato e inserimento, no a fumosi “contratti unici” che tali non sono, riformare gli ammortizzatori sociali, combattere davvero la precarietà.
di Enrico Galantini (21/01/2012)
Acqua bene comune. E pubblico!
Per i movimenti il testo sulle liberalizzazioni potrebbe compromettere la volontà espressa a giugno da 26 milioni di persone. Il ministro Clini parla di efficienza: "Se non si cambia, vince lo spreco". Migliaia le firme a sostegno dell'esito referendario
di Alice Frei (19/01/2012)
Fiat, apri là chiudi qui
Dopo l’alleanza con Chrysler, Marchionne cerca un nuovo partner e tutti parlano di Peugeot-Citroen. Gli stabilimenti e il mercato italiano diventano secondari. Il rischio in un futuro neppure lontano di un’altra Termini Imerese è affatto remoto
di Enrico Galantini (18/01/2012)
Il rosario della precarietà
La storia di Claudia, 31 anni e 18 lavori alle spalle. Una giovane donna che cerca di trovare il suo posto nel mondo, senza dover chiedere favori a nessuno, ma solo per le sue capacità, la sua voglia di fare e la sua ormai veterana esperienza lavorativa
di Roberta Manieri (17/01/2012)
Giglio, specchio d’Italia
I riflettori si sono riaccesi, nel momento della tragedia della Costa Concordia, anche sul fenomeno crociere: uno dei pochi settori del turismo che sembra non risentire troppo della crisi, ma profondamente legato al dramma della cantieristica
di Silvia Garambois (15/01/2012)
Le regole non le decide la Fiat
La Cgil sostiene la Fiom e i lavoratori del Lingotto per l’indizione di un libero referendum. Grave e sbagliata la scelta di Marchionne di un contratto di primo livello che cancella il contratto nazionale e la storia della contrattazione collettiva
di Enrico Galantini (13/01/2012)
Un piano per il lavoro
Venerdì l'incontro tra Camusso, Bonanni e Angeletti dopo quelli bilaterali con il ministro Fornero. La Cgil è "seriamente interessata" a una proposta unitaria con Cisl e Uil e un'intesa con il governo: cerchiamo l'accordo, ma dipende dal merito
di Alice Frei (11/01/2012)
Belle poliziotte addio?
Cala il numero delle donne nella Polizia di Stato. Che preferisce chi viene dall’Esercito: i posti messi a concorso per i ruoli iniziali di tutte le forze dell’ordine sono riservati ai volontari in “ferma prefissata” di un anno
di Silvia Garambois (10/01/2012)
Austerità, cominciamo dagli F35
Ridurre le spese militari si può, dal personale alle missioni all'estero. Per fronteggiare la crisi, le risorse si trovano tagliando i costi delle Forze armate e rinunciando al dispendioso programma per i nuovi caccia bombardieri
di Giulio Marcon www.sbilanciamoci.info (09/01/2012)
I veri buchi neri del mercato del lavoro
Su 100 assunzioni soltanto 18 sono a tempo indeterminato. Studio della Cgil: 46 le forme contrattuali esistenti, si possono portare a 5. L'apprendistato deve essere lo strumento principe di ingresso per i giovani nel mondo del lavoro
di Alice Frei (05/01/2012)
Se manca sempre il tempo per dialogare
Un atteggiamento meno solipsistico da parte del governo dei professori aiuterebbe. Nella forma, dando il giusto valore al concetto stesso di dialogo con le parti sociali. E nella sostanza, coinvolgendole maggiormente nella costruzione delle riforme
di Enrico Galantini (04/01/2012)
Se manca sempre il tempo per dialogare
Un atteggiamento meno solipsistico da parte del governo dei professori aiuterebbe. Nella forma, dando il giusto valore al concetto stesso di dialogo con le parti sociali. E nella sostanza, coinvolgendole maggiormente nella costruzione delle riforme
di Enrico Galantini (04/01/2012)
Pochi maledetti e ad ostacoli
Sulle pensioni ancora misure segnate dall’iniquità e l’ingiustizia sociale. Si sta andando a stravolgere la quotidianità di milioni di persone che non hanno la possibilità di recarsi in banca o alla posta, o vivono lontano dai centri abitati
di Carla Cantone, Segretario generale Spi-Cgil (03/01/2012)
Sei proposte per il professor Monti
Si continuano a rinviare misure alternative per la spesa pubblica, fondate sull'equità sociale, l'ambiente, i diritti. Le nostre proposte dimostrano come un diverso modello economico sia invece perfettamente possibile. E' una questione di volontà politica
di Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica (02/01/2012)
Mettere al centro il lavoro
Il 2012 confermerà che questa crisi non è solo finanziaria, ma strutturale: investe il modello di sviluppo e con esso il rapporto tra economia e ambiente, produzioni e consumi, mercato e istituzioni politiche, Europa e finanza
di Giulio Marcon, Sbilanciamoci (31/12/2011)
Più equità, meno CO2
Disuguaglianze e precariato intaccano profondamente la coesione sociale. Serve un progetto condiviso di paese per garantire ai cittadini più sicurezza dei diritti, del lavoro, ma anche dal rischio idrogeologico e sismico, dai pericoli dell’inquinamento
di Vittorio Cogliati Dezza - Presidente Legambiente (29/12/2011)
Anziani, pagano sempre loro
Eccoli i privilegiati e i fortunati sui quali Monti e Fornero hanno deciso di far gravare i sacrifici e “salvare l’Italia”. Secondo le stime elaborate dall’Auser ammonta a 3.000 euro a famiglia il peso delle manovre varate dai governi di ieri e di oggi
di Alice Frei (27/12/2011)
L’albero del lavoro
La mobilitazione unitaria per cambiare il segno dell’ultima manovra continuerà. La fase due annunciata dal governo Monti dovrà mettere in agenda la correzione dei punti più ingiusti e guardare alla crescita, ai giovani ed al lavoro
di Susanna Camusso (24/12/2011)
Scelte di classe
Monti non ha voluto ascoltare i sindacati e ha rifiutato di introdurre la tassazione sui grandi patrimoni. Il premier e i suoi ministri hanno deciso di attaccare i diritti acquisiti, le pensioni, i salari, la casa, danneggiando i redditi medio-bassi
di Paolo Serventi Longhi (22/12/2011)
Se Natale è un giorno di lotta in più
La storia operaia passa oggi attraverso tante storie di donne e di uomini che non accettano che vada disperso quel patrimonio industriale del Paese costruito anche attraverso le loro fatiche e il loro ingegno
di Silvia Garambois (20/12/2011)
Ancora con la storia degli iperprotetti!
Passera smentisce Fornero: sulle pensioni intervento per fare cassa e tranquillizzare Europa e mercati. E adesso, sul mercato del lavoro, il rischio di un approccio dalla parte sbagliata
di Enrico Galantini (19/12/2011)
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